L’ Ayurveda e la conoscenza della vita, una visione olistica della salute

Ayurveda-Medicine

Ayurveda significa letteralmente “conoscenza della vita”, questa scienza medica  è un sistema di prevenzione e guarigione specifico per ogni individuo. Nella tradizione è fortemente radicata l’idea che ognuno venga al mondo con un proprio modello di salute ottimale.  Dalla nascita in poi, individuata la propria costituzione, questa definisce chi siamo e il nostro ideale di salute.

Nell’Ayurveda tutto cura, ma nel contempo, tutto può fare ammalare. Ciò che per una persona è benefico, per un altra può essere dannoso, e viceversa. Per questo l’Ayurveda nella fase diagnostica e della cura, si focalizza interamente sull’individuo e la sua costituzione.

Questa scienza della salute può essere senz’altro definita una medicina tradizionale olistica, che va oltre la salute fisica, la guarigione e la prevenzione della malattia, essendo anche uno stile di vita costruito su tre componenti umane: il corpo, la mente e l’anima.

L’Ayurveda riconosce  come mattoni fondamentali nella costituzione del corpo umano i cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria ed etere)  e tre umori o Dosha  chiamati :Vata, Pitta, Kapha .  Ognuno di questi tre Dosha  incarna una particolare combinazione di elementi e qualità, per creare una forza energetica che si esprime nel corpo. Tutti e tre i Dosha sono necessari per facilitare importanti funzioni fisiologiche. Ma se si accumulano al di là di certi limiti, cioè quelli determinati dalla costituzione, i Dosha possono anche causare danni alla nostra salute.

Ma cosa vuol dire che l’Ayurveda è una medicina tradizionale olistica?

L’Ayurveda nella fase della prevenzione e nella formulazione dello stile di vita tiene conto, come già accennato, dell’aspetto fisico, mentale e spirituale dell’individuo, ecco perchè si definisce “olistica”. L’approccio terapeutico olistico in questa fase comprende: l’esercizio fisico, gli esercizi di respirazione e la meditazione. (pratiche pertinenti alla tradizione dell’ hatha Yoga)

Vi è un ‘ intima correlazione fra l’uso di questi tre strumenti ( l’esercizio fisico, il respiro, le pratiche meditative) e   i tre Dosha del corpo: Vata, Pitta, Kapha.

Ogni Dosha influenza una parte del corpo. Per esempio il Dosha Vata ha un ruolo predominante nelle funzioni della parte del corpo dallo stomaco in giù, uno squilibrio di Vata crea disordini all’apparato gastro intestinale . Il Dosha Kapha gioca un ruolo predominante nella parte mediana del corpo, uno squilibrio di Kapha può causare affezioni alle vie respiratorie e problemi a livello cardiaco. Il Dosha Pitta predomina nella parte superiore del corpo, in particolare la testa. L’irascibilità è causata da uno squilibrio di Pitta.

Nell’intervento terapeutico la prima cosa da fare è quello di intervenire  sulla mente, che corrisponde all’aspetto più sottile del corpo. Se la mente è affollata da pensieri in conflitto tra loro, questi indeboliranno l’energia vitale fino all’instaurarsi della malattia. Tuttavia se  la mente rimane stabile e focalizzata, con l’ausilio delle tecniche di respirazione e di meditazione, il potere di resistenza del corpo nei confronti  della malattia aumenta.

Infine attraverso  la dieta mirata e l’esercizio,  il corpo si purifica e fortifica, mantenendosi in  equilibrio.

Il primo intervento che l’Ayurveda prevede, è quindi il riequilibrio dei tre Dosha attraverso lo stile di vita e, se la malattia prevale, si introduce anche l’uso di erbe medicinali, per riportare ancora una volta in armonia i tre umori. La chirurgia è contemplata solo come rimedio estremo.

Una volta individuata la propria costituzione e lo stato dei propri Dosha, ognuno può attingere alla saggezza di questa meravigliosa scienza della vita, per poter vivere in salute ed esprimere al meglio i propri potenziali.