La scienza dei chakra: primo chakra, sopravvivenza

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La scienza dello yoga è molto profonda e completa. Essa comprende una scienza del corpo, una comprensione dell’energia (prana ) che regola le funzioni del corpo, lo studio della mente e dei più alti stati di coscienza, nonché una completa filosofia della struttura e della natura dell’universo.

Se si vuole esplorare il mondo delle proprie esperienze interiori è importante conoscere i centri della coscienza, cioè i piani di consapevolezza su cui la coscienza si muove e si esprime. Questi centri sono sette e sono detti chakra. Le loro posizioni corrispondono nel corpo fisico, a punti disposti lungo il midollo spinale.

Il primo è situato alla base della colonna vertebrale (coccige). Il secondo centro è a pochi centimetri più in alto al livello dei genitali(nella regione sacrale). Il terzo nella zona dell’ombelico ed è associato al plesso lare. Il quarto centro è vicino alla zona del cuore.

Questi centri sono tutti disposti su una linea verticale , ecco perché bisogna stare seduti in posizione con la schena ben eretta, così durante la meditazione i centri risulteranno ben allineati. Il quinto centro è alla base della gola. Il sesto centro si trova fra le due arcate sopraccigliari , invece il settimo ed ultimo è ubicato nel punto più alto del cranio, sulla cima della testa. Il chakra più alto quello della corona  interessa lo stadio più elevato  della coscienza, mentre quelli inferiori sono più strettamente connessi alle componenti animali o istintuali della natura umana.

 Primo chakra : sopravvivenza, paura, paranoia.

Il centro più basso situato alla base della spina dorsale, è psicologicamente collegato ai più rudimentali istinti di sopravvivenza. È legato a sensi di paura, all’ istinto di conservazione e a una forma di mentalità da giungla. Vi alberga la grande preoccupazione per la sopravvivenza fisica e per la corporeità. Le risposte primordiali alle situazioni che minacciano la vita impegnano l’energia di questo centro. Questa energia non è normalmente sotto il controllo della coscienza ed è in grande misura associata a risposte autonome come la fuga e lo spavento. Il primo chakra è legato alla primordiale paura di essere attaccati o feriti. D’altro canto è anche legato all’attacco, all’aggressività e allo stanamento della preda. Quando una persona  concentra la propria energia nel primo chakra sarà mentalmente preoccupata di essere danneggiata dal prossimo, non solo in senso psichico ma anche fisico.

Il primo chakra è associato all’elemento terra, quindi alla dimensione più concreta dell’essere e cioè: il corpo fisico, la coscienza della sfera materiale e l’interesse per tale sfera. Quindi è facile constatare come si abbia preoccupazioni per la difesa e la conservazione del corpo ogni qualvolta la coscienza risiede nel primo chakra. È interessante notare come anatomicamente questo centro sia situato nella zona anale ed è perciò associato all’escrezione dei rifiuti solidi.  Le persone soggette a queste paure primordiali possono sviluppare problemi intestinali. Questo primo chakra , sotto l’aspetto emozionale e psicologico, è collegato alle paure più primordiali e agli stadi estremi della patologia. La dicotomia aggressore-aggredito si connette alla formazione delle categorie originarie di buono-cattivo. Quando troppa parte della personalità non è ancora integrata, ma proiettata sull’ambiente, l’individuo è continuamente agitato dalla paura e dall’istinto di difesa, privo di ogni senso di sicurezza.

Pratica di asana che serve a stimolare e liberare l’energia del primo chakra:

Il ponte, setu bandhasana,setu-bandhasana-step-1

la mezza locusta e la locusta ardha Shalambasana e Shalambasanadownload

posizione della testa alle ginocchia o Janu Sirshasana  janusirasana.

Fate seguire questa sequenza da un profondo rilassamento.