Respirare via lo stress!

breathing

Avete mai notato che quando siete sorpresi da una notizia incredibile trattenete il respiro? È una reazione naturale. Possiamo attuare questo processo al contrario, cioè trattenendo il respiro in maniera consapevole.

Questo è un principio base che caratterizza tutte le tecniche di pranayama, esercizi di respirazione yoga.

A un livello grossolano agiamo sul respiro attraverso una funzione del corpo ma a livello subconscio e sottile agiamo sul prana (energia vitale) e quindi sulla mente.

Pranayama è composta da due parole prana, che significa forza vitale e yama controllo. Qunidi il pranayama è la scienza che studia e applica delle tecniche sull’energia vitale in modo da poterla gestire e aumentare. Gli effetti del pranyama infine si riverberano anche sulla mente, calmandola, purificandola e infine preparandola alla meditazione.

In media un essere umano adulto possiede una frequenza respiratoria di 15/20 respirazioni al minuto. Gli antichi yogi come prima osservazione notarono che riducendo la frequenza respiratoria sarebbe aumentata la longevità.

Si inizia a praticare pranayama prendendo confidenza con l’osservazione del respiro e in seguito inspirando e trattenendo il respiro per poi esalare mantenendo la proporzione di 1:4:2 .

La ritenzione del respiro è chiamata kumbhaka pranayama , il kumabhaka pranayama lavora ottenendo un controllo sul lavorio mentale e infine sui sensi.

La pratica regolare di pranayama migliora l’energia vitale.

La pratica regolare di pranayama conduce il praticante ad un tale sviluppo energetico favorendo e sviluppando capacità guaritrici.

Anuloma-Viloma

Inspirazione ed espirazione semplice Pranayama:

La parola Anuloma significa nell’ordine naturale, favorevole, o regolare e la parola Viloma significa rovescio, contrario o opposto. In questo caso anuloma significa inspirazione e viloma significa espirazione, di conseguenza la semplice inalazione ed esalazione prende il nome di Anuloma-Viloma.

Benefici:

I polmoni, il cuore e lo stomaco vengono purificati.

Il respiro diventa ritmico, regolarizzandosi.

La capacità polmonare si incrementa.

Aiuta a curare le malattie polmonari. Il battito cardiaco si normalizza.

Preparazione :

Sedete in Padmasana. Se non riuscite a sedere in Padmasana, allora sedete in qualsiasi postura a voi comoda come Ardha Padmasana o Sukhasana. Portate la mano destra sul palmo della mano sinistra, (con il palmo rivolto verso l’alto) ed entrambe le mani poggiate sulle cosce.

Il mento è parallelo al pavimento. Mantenete la testa e la spina dorsale dritte, chiudete la bocca e gli occhi, rilassate l’intero corpo. Espirate attraverso le narici con forza, finché sentite il respiro risuonare nel cuore, in gola e su fino alla testa. Non forzate.

Esecuzione :

Inspirate attraverso le narici lentamente e in maniera stabile senza produrre alcun rumore. Espirate lentamente, in maniera continua e silenziosa.

Mantenete l’inspiro e l’espiro della stessa durata (15 secondi circa ciascuno). Durante l’espirazione il torace si abbassa è l’addome rientra. L’addome e il torace durante l’inspirazione si espandono, il respiro è ritmico.

Non vi è alcun tipo di ritenzione (Kumbhaka). La recitazione mentale della sillaba  ‘Om ” può essere effettuata durante l’inspirazione e l’espirazione. E’ bene praticare all’alba e al tramonto (sebbene non sia obbligatorio), a stomaco vuoto.

Mentre si inspira, sentite che state ricevendo energia positiva e mentre si espira tutte le tendenze negative vengono cacciate fuori. Si può iniziare eseguendo da 10 a 15 giri per arrivare a 30. Un’ inspirazione ed un’espirazione diventano un giro. E’ necessario praticarlo per tre mesi consecutivi per arrivare ad ottenere gli effetti. La pratica va eseguita in maniera rilassante, senza forzare..

 

Questo pranayama vi aiuterà a prendere contatto con voi stessi, con il vostro respiro, aumenterà la vostra capacità di concentrazione calmando la mente, rilascerete inoltre stress e tensioni. Buona pratica!