Quinto chakra, vishuddhi: purificazione, ricettività e creatività

vishuddha chakra

È il chakra della comunicazione ed è localizzato nella regione della gola e delle spalle, in sanscrito è chiamato vishuddhi che significa purificazione. Questo implica il fatto che per aprire e attivare questo centro occorre arrivare ad un certo livello di purificazione del corpo. Vishuddhi viene rappresentato con un loto color porpora o turchese con sedici petali sui quali sono rappresentate le sedici vocali dell’alfabeto sanscrito.

Attraverso questa zona viene assunto il nutrimento sotto forma di cibo e di aria, qui è anche situata la ghiandola della tiroide che regola il metabolismo del cibo e dell’ossigeno. Pertanto è chiaro che da un punto di vista fisiologico, questo chakra ha a che fare con il nutrimento. Anche da un punto di vista più sottile, cioè psicologico, l’energia localizzata in quest’area è legata alla ricettività, ad introdurre ciò che viene offerto. L’imparare ad accettare e a ricevere è in stretto rapporto con il chakra della gola. Esso infatti è legato al possesso di una certa fiducia e ad un rapporto disinvolto e naturale con la fonte di nutrimento (fisico, psichico).

Il chakra della gola è anche la sede della vocalizzazione, della verbalizzazione, quindi della parola. La sua capacità di ricevere è direttamente proporzionale alla sua capacità di emettere e di creare, attraverso la verbalizzazione e il canto. La tradizione yoga sostiene che artisti, musicisti, oratori, hanno l’energia concentrata in questo chakra. È mediante la vibrazione del suono, le parola e  simboli verbali che noi creiamo il nostro mondo. Formando i concetti verbali con i quali strutturiamo la nostra realtà in un dato modo , decidiamo quali stimoli saranno rifiutati, quali accettati e come saranno interpretati. Mediante il rituale della verbalizzazione, possiamo ricreare e ristrutturare ogni volta la nostra realtà. Nuove parole e nuovi pensieri generano, almeno temporaneamente, un nuovo mondo.

Al quinto chakra è associato l’elemento etere. L’etere è come un campo unificato e unificatore, che contiene tutte le dimensioni della creazione che si trovano nell’universo. Qualunque vibrazione, che si tratti di un’onda sonora o di una particella in movimento, tutto è unificato dall’etere. Avere il quinto chakra armonizzato, significa portare la propria coscienza in armonia con il campo sottile vibrazionale che ci circonda e potenziare l’atto creativo attraverso la parola, in buona sostanza tutto ciò che diremo , con volontà ferma, si manifesterà. Inoltre quando il chakra è attivo ed equilibrato abbiamo delle relazioni sociali che favoriscono scambi e crescita personale, ci relazioniamo con gli altri sgomberi da pregiudizi.

Quando il chakra è bloccato o congestionato, ci ammaliamo contraendo infezioni alle vie respiratorie, disturbi alla tiroide e al collo (vertebre cervicali).

Da un punto di vista psicologico abbiamo difficoltà nella comunicazione con gli altri , ci chiudiamo non esprimendo più le nostre emozioni, sviluppiamo timidezza, introversione ed senso di inadeguatezza di fronte alle situazioni. Un quinto chakra sbilanciato e iperattivo ci rende vittime di eccessiva autostima e senso di superiorità, nel parlare fagocitiamo il nostro interlocutore e tendiamo a prevaricarlo attraverso una comunicazione veloce e impulsiva.

Pratica di attivazione e armonizzazione del chakra della gola

Rotazioni del collo  rotazioni del collo

movimenti-cervicale-osteopatia

Matsyasana

Matsyasana

Halasana

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Gomukhasana

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