Mahashivaratri, la grande notte del Signore Shiva

Giorno 11 Marzo 2021 si celebra Mahashivaratri, la grande notte dedicata al Signore Shiva. Di solito Shivaratri si celebra la 13° notte e il 14° giorno di ogni mese lunare. Lo Shivaratri nel mese di Falgun (Phalguna) – l’ultimo mese del calendario indù – è chiamato Maha Shivaratri che significa “la Grande Notte di Shiva”. Si svolge poco prima dell’arrivo della primavera, di solito a febbraio o marzo nel calendario occidentale. Le celebrazioni si protraggono lungo tutta la notte che precede  Amavasya: la luna nuova

Namaste astu Bhagavan
Vishveshvaraya Mahadevaya
Trayambakaya Tripurantakaya
Trikagni – Kalaya
Kalagni – Rudraya Nilakantaya Mrityunjayaya
Sarvesvaraya Sadhashivaya
Sriman Mahadevaya Namah…

Ti saluto, oh Signore Shiva, padrone dell’universo, grande Signore, dai tre occhi, distruttore di Tripura, dei tre mondi, colui che estingue il fuoco Trikala e il fuoco della morte, dal collo blu e che ha vinto la morte, il Signore di tutti gli Dei, colui che è sempre di auspicio, il glorioso fra tutte le divinità.

Questa preghiera vedica è tratta dal Rudram, che è un inno dedicato a Shiva. Il Signore Shiva è la divinità che presiede la funzione della distruzione. La parola Shiva significa, colui che è d’auspicio. Il terzo occhio di questa divinità simbolizza la saggezza. Questa saggezza è come un’arma che viene utilizzata per distruggere l’adharma, cioè tutto ciò che non è aderente al Dharma ed è anche un mezzo per ottenere l’immortalità.

Maha Shivratri viene celebrato per ricordare il “superamento dell’oscurità e dell’ignoranza” nella vita e nel mondo. A differenza della maggior parte dei festival, viene celebrato di notte ed è un evento solenne.

Shivaratri è anche il momento in cui la Dea Parvati e il Signore Shiva celebrano nuovamente le proprie nozze.

Il festival viene festeggiato principalmente con offerte di foglie di Bael (albero di Bel) al Signore Shiva, digiuno per tutto il giorno e una veglia per tutta la notte.

Durante Maha Shivratri, “Om Namah Shivaya”, il sacro mantra di Shiva, viene cantato tutto il giorno nei templi dedicati al Signore Shiva. Una Puja speciale si tiene nelle case e nei templi.

Il Lingam

Shiva è venerato sotto forma di un lingam (in sanscrito significa “segno” o “simbolo distintivo”) – un pilastro spesso posto su un recipiente che rappresenta l’energia creativa femminile. Insieme rappresentano l’unione degli organi da cui scaturisce la totalità della creazione. 

Secondo una leggenda indù, Brahma e Vishnu erano impegnati a discutere su quale dei tre ( Brahma, Vishnu e Shiva) fosse il dio più potente. Sentendo questa discussione, il Signore  Shiva si manifestò sotto forma di un enorme lingam fiammeggiante. Fu concordato con Brahma e Vishnu che chi fosse stato il primo a trovare la fine della colonna di fuoco ardente sarebbe stato considerato il più grande degli dei. Vishnu, sotto forma di cinghiale, iniziò a cercare il fondo del lingam, mentre Brahma, sotto forma di cigno, iniziò a cercare la cima. Dopo anni di ricerca, nessuno dei due ebbe successo ma a causa della disonestà di Brahma che mentendo affermò il contrario, nessun culto sarebbe più esistito in suo onore, ed infine entrambi dovettero riconoscere il Signore Shiva come il più potente.

Si crede che il Signore Shiva sia affezionato all’albero di Bel, conosciuto anche come bilwa o bilva, e le sue foglie e i suoi frutti hanno un ruolo principale nella sua adorazione.

Enormi raduni hanno luogo nei templi di tutta l’India, anche se la più grande celebrazione si tiene a Ujjain, Madhya Pradesh, dove si afferma che il Signore Shiva abbia soggiornato. Celebrazioni speciali si tengono nei santuari di Shiva in Tamil Nadu, Andhra Pradesh e Uttar Pradesh.